Bio

Elegante, delicata, intensa. La toscana Michela Lombardi è tra le prime dieci Migliori Jazz Vocalist Italiane secondo il “Jazzit Award 2011″, ogni anno è menzionata nella sezione “Miglior Voce” nei sondaggi Top Jazz della rivista “Musica Jazz”, ed è già alla sua terza candidatura ai recenti Italian Jazz Awards.
Ha alle spalle studi e seminari ed un variegato retroterra di esperienze musicali (sia come interprete che come lyricist in inglese) tra Italia e Stati Uniti (un suo singolo pop fu al #12 delle Billboard Charts U.S.A. nel 2001). L’approccio al canto di Michela Lombardi si rifà ad una vocalità Jazz bianca sobria e raffinata dalle tonalità vintage, una espressività spiccata e capace di sfumature bluesy e soulful con uno scat sicuro e fluente. Ha un naturale talento nella composizione di lyrics. Da autentica storyteller è molto legata alle qualità letterarie dei brani. Diplomata con il massimo dei voti al Triennio Jazz del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze; sempre al conservatorio studia Composizione e Arrangiamento Jazz con Riccardo Fassi. Ha una laurea con lode in Filosofia e un Master in Comunicazione Teatrale. Dal 1999 ad oggi ha inciso 10 dischi a suo nome, dei quali due assieme a Renato Sellani e due con Phil Woods, che l’ha voluta per incidere una raccolta di sue composizioni.

Ha firmato un brano con Burt Bacharach.

Insegna Canto Jazz al Conservatorio “Giacomo Puccini” (La Spezia) ed al Conservatorio “Luigi Canepa” (Sassari).

Il suo esordio discografico con un CD pop-jazzy dal titolo “Gently Hard”, pubblicato col nome di Malina, ha visto la partecipazione di Stefano Bollani e Stefano “Cocco” Cantini. Un disco recensito dalle maggiori riviste musicali (Musica & Dischi, Tutto, Trend …) e non (Grazia, Bella, Top Girl …) con numerosi passaggi nelle maggiori radio (Radio101, Radio105, RadioDeeJay, Radio Montecarlo, Radio Fantastica …) e interviste-esibizioni unplugged dal vivo. Il brano Teardrops, estratto dal disco, è nella colonna sonora del cortometraggio “Sotto Le Foglie”, di S. Chiodini, con Valerio Mastrandrea e Cecilia Dazzi, vincitore del Globo D’Oro 2006. Assieme al suo primo Jazz Quintet, nel quale spicca il pianista Piero Frassi, nel 2003 Michela Lombardi ha inciso un cd uscito nel 2004 per l’etichetta Philology, dal titolo “Small Day Tomorrow”, un disco dedicato al raffinato repertorio di Irene Kral, accolto entusiasticamente dalla critica. Nel novembre 2004 partecipa in duo con Giulio Stracciati ad una lunga intervista-esibizione unplugged in diretta a “Brasil” su RadioUno Rai. Dal 2005 presenta le serate finali del prestigioso concorso di arrangiamento e composizione Barga Jazz, esibendosi con la ritmica ed alcuni solisti della Barga Jazz Big Band. Nel 2005 è stata invitata ad esibirsi col suo quintetto, con special guest Nico Gori, nel tempio parigino del Jazz, il “Duc des Lombards”. Nell’ottobre 2006 è semifinalista al “Brussels Young Jazz Singers Competition”, al Music Village di Bruxelles, con David Linx e Sheila Jordan in giuria, accompagnata dal trio composto da Sabin Todorov, Sal La Rocca e Lionel Beuvens. Nel 2006 ha pubblicato il cd DiverseVoci (voci: Michela Lombardi e Claudia Tellini; contrabbassi: Nicola Vernuccio e Nino Pellegrini). Nello stesso anno è stata chiamata ad incidere da Riccardo Arrighini e da Massimo Faraò, stabile sideman di Jimmy Cobb e Bobby Durham, per il cd “Starry Eyed Again (Chet On Our Minds)”, dedicato al repertorio di Chet Baker e prodotto dalla Philology, uscito nel febbraio 2007. Nel maggio del 2007 pubblica i due nuovi dischi di Riccardo Arrighini “La Donna Cannone” e “Black On White”, su entrambi Michela figura come special guest e autrice delle lyrics. Ad agosto 2007 ha ottenuto la “Menzione Speciale” al più prestigioso concorso per il Jazz vocale in Francia, il “Crest Jazz Vocal Concours”. Durante “Bargajazz 2007″ ha scritto le lyrics per il brano “Barga” composto in quei giorni da Kenny Wheeler e insieme lo hanno presentato sul palco del Teatro dei Differenti (agosto 2007). A fine febbraio 2008 è entrata di nuovo in sala d’incisione per realizzare, accompagnata dal trio del grande pianista Renato Sellani (con Massimo Moriconi al contrabbasso, Stefano Bagnoli alla batteria e con ospite il giovane crooner Matteo Brancaleoni), due dischi “gemelli” “Moonlight Becomes You – Thinking Of Chet Vol. 1″ e “Still In My Heart – Thinking Of Chet Vol. 2″. Un ulteriore tributo al repertorio chetbakeriano, dopo l’ottima accoglienza di “Starry Eyed Again”, che le è valso una bellissima recensione su Cadence Magazine (N.Y. – agosto 2007) e la copertina del n° 63 (febbraio 2008) di Jazz Magazine. Nel marzo 2008 è uscito il disco “So April Hearted”, comprendente inediti e alcuni standards (brani Jazz, come “Sweet Dulcinea” e “I Could Write A Book Rodgers & Hart” ma anche brani pop, come “Don’t Let Me Be Lonely Tonight” e “Wives And Lovers”) realizzato con Piero Frassi al pianoforte, Nino Pellegrini al contrabbasso, Piero Borri alla batteria, Nico Gori (membro stabile del quintetto di Stefano Bollani nonché della Vienna Art Orchestra) al clarinetto e sax e Marco Tamburini alla tromba.

Da autentica storyteller è molto legata alle qualità letterarie dei brani. Diplomata con il massimo dei voti al Triennio Jazz del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze; sempre al conservatorio studia Composizione e Arrangiamento Jazz con Riccardo Fassi. Ha una laurea con lode in Filosofia e un Master in Comunicazione Teatrale. Dal 1999 ad oggi ha inciso 10 dischi a suo nome, dei quali due assieme a Renato Sellani e due con Phil Woods, che l’ha voluta per incidere una raccolta di sue composizioni. Ha firmato un brano con Burt Bacharach. Il suo esordio discografico con un CD pop-jazzy dal titolo “Gently Hard”, pubblicato col nome di Malina, ha visto la partecipazione di Stefano Bollani e Stefano “Cocco” Cantini. Un disco recensito dalle maggiori riviste musicali (Musica & Dischi, Tutto, Trend …) e non (Grazia, Bella, Top Girl …) con numerosi passaggi nelle maggiori radio (Radio101, Radio105, RadioDeeJay, Radio Montecarlo, Radio Fantastica …) e interviste-esibizioni unplugged dal vivo. Il brano Teardrops, estratto dal disco, è nella colonna sonora del cortometraggio “Sotto Le Foglie”, di S. Chiodini, con Valerio Mastrandrea e Cecilia Dazzi, vincitore del Globo D’Oro 2006. Assieme al suo primo Jazz Quintet, nel quale spicca il pianista Piero Frassi, nel 2003 Michela Lombardi ha inciso un cd uscito nel 2004 per l’etichetta Philology, dal titolo “Small Day Tomorrow”, un disco dedicato al raffinato repertorio di Irene Kral, accolto entusiasticamente dalla critica. Nel novembre 2004 partecipa in duo con Giulio Stracciati ad una lunga intervista-esibizione unplugged in diretta a “Brasil” su RadioUno Rai. Dal 2005 presenta le serate finali del prestigioso concorso di arrangiamento e composizione Barga Jazz, esibendosi con la ritmica ed alcuni solisti della Barga Jazz Big Band. Nel 2005 è stata invitata ad esibirsi col suo quintetto, con special guest Nico Gori, nel tempio parigino del Jazz, il “Duc des Lombards”. Nell’ottobre 2006 è semifinalista al “Brussels Young Jazz Singers Competition”, al Music Village di Bruxelles, con David Linx e Sheila Jordan in giuria, accompagnata dal trio composto da Sabin Todorov, Sal La Rocca e Lionel Beuvens. Nel 2006 ha pubblicato il cd DiverseVoci (voci: Michela Lombardi e Claudia Tellini; contrabbassi: Nicola Vernuccio e Nino Pellegrini). Nello stesso anno è stata chiamata ad incidere da Riccardo Arrighini e da Massimo Faraò, stabile sideman di Jimmy Cobb e Bobby Durham, per il cd “Starry Eyed Again (Chet On Our Minds)”, dedicato al repertorio di Chet Baker e prodotto dalla Philology, uscito nel febbraio 2007. Nel maggio del 2007 pubblica i due nuovi dischi di Riccardo Arrighini “La Donna Cannone” e “Black On White”, su entrambi Michela figura come special guest e autrice delle lyrics. Ad agosto 2007 ha ottenuto la “Menzione Speciale” al più prestigioso concorso per il Jazz vocale in Francia, il “Crest Jazz Vocal Concours”. Durante “Bargajazz 2007″ ha scritto le lyrics per il brano “Barga” composto in quei giorni da Kenny Wheeler e insieme lo hanno presentato sul palco del Teatro dei Differenti (agosto 2007). A fine febbraio 2008 è entrata di nuovo in sala d’incisione per realizzare, accompagnata dal trio del grande pianista Renato Sellani (con Massimo Moriconi al contrabbasso, Stefano Bagnoli alla batteria e con ospite il giovane crooner Matteo Brancaleoni), due dischi “gemelli” “Moonlight Becomes You – Thinking Of Chet Vol. 1″ e “Still In My Heart – Thinking Of Chet Vol. 2″. Un ulteriore tributo al repertorio chetbakeriano, dopo l’ottima accoglienza di “Starry Eyed Again”, che le è valso una bellissima recensione su Cadence Magazine (N.Y. – agosto 2007) e la copertina del n° 63 (febbraio 2008) di Jazz Magazine. Nel marzo 2008 è uscito il disco “So April Hearted”, comprendente inediti e alcuni standards (brani Jazz, come “Sweet Dulcinea” e “I Could Write A Book Rodgers & Hart” ma anche brani pop, come “Don’t Let Me Be Lonely Tonight” e “Wives And Lovers”) realizzato con Piero Frassi al pianoforte, Nino Pellegrini al contrabbasso, Piero Borri alla batteria, Nico Gori (membro stabile del quintetto di Stefano Bollani nonché della Vienna Art Orchestra) al clarinetto e sax e Marco Tamburini alla tromba.